martedì 3 settembre 2013

L'ANARCHIA - TRA WEB E ORGANIZZAZIONE



Virtualismi organizzativi simbolici





'Le rivoluzioni si fanno solo buttandocisi «col diavolo in corpo», nei centri e nei focolai delle rivolte e delle sommosse per estenderle e generalizzarle sul terreno stesso dell’azione sino a farle trionfare.''
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Il popolo parecchie volte l’aveva iniziata. Furono gli anarchici a non saper estenderla e generalizzarla.
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''Si era sempre troppo pochi'' - affermavano i poltronisti della UAI e gli anarcosindacalisti
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Oggi nulla è cambiato, eppure girando tra le pagine anarchiche di Fb e di altri social network (e ce ne sono a centinaia) si contano migliaia di '' Mi Piace''; motivo di orgoglio degli amministratori di tali pagine. Stesso dicasi dell'attuale FAI, che orgogliosamente canta i numeri e/o gettoni di presenza nei loro congressi; ma dicasi lo stesso per l'USI, sarebbe meglio dire le USI, che rivendicano il numero dei loro tesserati e del loro impegno/presenze nelle lotte sindacali davanti alle fabbriche oggi dismesse dalla delocalizzazione...
Ma allora dove sono questi anarchici che dovrebbero buttarsi «col diavolo in corpo», nei centri e nei focolai delle rivolte e delle sommosse per estenderle e generalizzarle sul terreno stesso dell’azione sino a farle trionfare?
Mi pare evidente che la maggior parte degli utenti del libro dei fessi appartiene alla categoria dei rivoluzionari ''new-age'' i quali, con un paio di mi piace spiaccicati qua e la, mette a posto quotidianamente la propria coscienza. Questi rivoluzionari da testiera non li troveremo mai nei focolai della RIVOLTA!
E gli anarchici organizzati? come mai non li si trova in massa nel centro del focolaio?
Semplicemente perché l’organizzazione, in Italia, ha nuociuto, ostacolato, paralizzato l’estendersi e il generalizzarsi dei moti spontanei.
Nel frattempo i professori saranno ben lieti di criticare coloro che, agendo, incappano in errori, affermando perdipiù quanto sia pericolosa la sperimentazione di percorsi diversi da quelli che, a loro dire, è l’anarchismo ufficiale. 
Scopo degli schiavi del salario, soprattutto quello statale è di trasformare lo spirito insurrezionalista in un innocuo anarchismo-liberale-teorico da salotto che consente loro di preservare i privilegi derivanti dal compromesso socialdemocratico e dalla posizione di osservatori!

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Se non esiste nessun comitato di padreterni..., se la gente è avvezza all’idea che ognuno deve essere il comitato di se stesso, e deve muoversi di propria iniziativa sotto la propria responsabilità, allora può darsi che qualche cosa avvenga. Ma se esiste un comitato di padreterni e se la gente li prende sul serio, allora è positivo che nessuno farà mai nulla, perché l’ordine non arriverà mai, o caso mai la gente farà degli spropositi perché l’ordine arriverà fuori proposito. L’attimo fuggente passerà certamente senza che nessuno pensi ad afferrarlo.
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Sicuri di volervi vantare di quanti ''Mi Piace'' o fans avete sulle vostre pagine?
Sicuri di volervi vantare di quanto folta è la platea nei vari congressi FAI/USI/FdCA?

Agli individualisti che la rivolta la intendono come atto di liberazione/elevazione dell'individuo dei numeri e dei mi piace non gliene può fregar di meno. Se il popolo vorrà insorgere noi saremo felici di fare un pezzo di strada insieme a loro, ma è anche vero che non ce ne frega un cazzo se il popolo vorrà rimanere nello ''status'' di PECORONI!!!

El Loco


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